Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

Ostia, presentato il romanzo d'esordio di Fulvio Vintari: "Noi ragazzi degli anni '80"

Fulvio Vintari racconta una generazione cresciuta prima dell’era digitale, quando le amicizie si costruivano guardandosi negli occhi e la libertà aveva il sapore semplice dei pomeriggi trascorsi in strada. Dagli occhi di Filippo, il protagonista, riscopriamo le emozioni più vere dell'adolescenza

printDi :: 08 maggio 2026 21:57
Noi ragazzi degli anni 80 copertina libro

Noi ragazzi degli anni 80 copertina libro

(AGR) C’erano i campetti polverosi sotto casa, i motorini che sfrecciavano tra le vie di Roma, le cabine telefoniche con i gettoni e gli appuntamenti dati rigorosamente “sotto al palazzo”. È dentro questa atmosfera che prende vita “Noi ragazzi degli anni ’80”, il romanzo d’esordio di Fulvio Vintari, nato a Roma nel 1965 che racconta una generazione cresciuta prima dell’era digitale, quando le amicizie si costruivano guardandosi negli occhi e la libertà aveva il sapore semplice dei pomeriggi interminabili trascorsi in strada.

Il protagonista è Filippo, ragazzo istintivo, generoso e allergico alle regole, che affronta l’ultimo anno delle scuole superiori tra interrogazioni da evitare, professori indimenticabili, piccoli espedienti per arrangiarsi e il rischio concreto di una sonora bocciatura.

 
Attraverso il suo sguardo, il lettore viene trasportato in una Roma autentica e pulsante, fatta di partite improvvisate, corse allo stadio Olimpico, prime discoteche e sogni che sembravano correre più veloci del tempo.

Ma il cuore del romanzo è soprattutto il racconto della crescita sentimentale del protagonista. Tra i banchi di scuola nasce infatti il sentimento per Beatrice, compagna di classe capace di cambiare il modo di vedere il mondo di Filippo. Un amore acerbo, sincero, pieno di esitazioni e slanci, che accompagna il lettore dentro le emozioni più vere dell’adolescenza.

Fulvio Vintari costruisce una narrazione diretta, ironica e profondamente umana, trasformando le vicende personali del protagonista nel ritratto collettivo di un’intera generazione: quella dei ragazzi cresciuti senza smartphone e social network, abituati a vivere le giornate fuori casa, tra biciclette, palloni e jukebox. Una generazione che imparava dagli errori sulla propria pelle e che faceva della libertà una conquista quotidiana.

Il libro è anche un viaggio nostalgico dentro l’identità degli anni Ottanta, epoca ancora oggi celebrata per la sua autenticità e per il suo immaginario unico: la music dance, i vinili, i jeans scoloriti, i pomeriggi in piazzetta e le canzoni che hanno segnato un’epoca. Tra queste, “Noi ragazzi di oggi” di Luis Miguel, presentata a Sanremo nel 1985, diventata simbolo di quella voglia di vivere il presente senza filtri di quegli anni.

“Ho voluto raccontare storie vere”, spiega Vintari. “La narrazione segue l’ultimo anno delle superiori, l’arte dell’arrangiarsi del protagonista e soprattutto la nascita dell’amore per Beatrice”. Non a caso, qualcuno ha accostato il romanzo all’atmosfera di Notte prima degli esami, il celebre film di Fausto Brizzi ispirato alla canzone cult di Antonello Venditti.
Noi ragazzi degli anni ’80 è dunque molto più di un romanzo di formazione: è una fotografia sincera di un mondo che non esiste più, ma che continua a vivere nei ricordi di chi ha conosciuto il valore delle cose semplici. Un racconto capace di parlare non solo a chi quegli anni li ha vissuti davvero, ma anche alle nuove generazioni in cerca di autenticità, emozioni vere e libertà.

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE