"Pensieri e parole" testo e regia di Antonio Foti, al teatro dei Documenti dal 6 al 10 maggio, dal 13 al 17 maggio
Ispirato a “Kvetch" di Steven Berkoff si invita il pubblico a confrontarsi con le contraddizioni del presente, interrogandosi sulle conseguenze, individuali e collettive, del nostro modo di vivere e di relazionarci. In scena un’indagine lucida e inquieta sul “male di vivere”

Loc Penseri e Parole teatro documenti da comunicato stampa
(AGR) In scena dal 6 al 10 e dal 13 al 17 maggio al Teatro dei Documenti, "Pensieri e parole" ispirato a “Kvetch" di Steven Berkoff, invita il pubblico a confrontarsi con le contraddizioni del presente, interrogandosi sulle conseguenze, individuali e collettive, del nostro modo di vivere e di relazionarci. Un’occasione per riconoscersi, mettersi in discussione e, forse, intravedere una possibilità di cambiamento. Antonio Foti che dirige Giuliana Adezio, Gianmaria Capece, Gisella Cesari, Lorenzo Mangano e Mauro Toscanelli, porta in scena un’indagine lucida e inquieta sul “male di vivere” ."Il male di vivere - scrive Antonio Foti - si manifesta con la paura di risolvere anche i problemi inesistenti. Cerchiamo di nasconderci dietro i "se" e i “ma”. La scarsa comunicazione, contrapposta al pensiero, mette in crisi un intero nucleo familiare che, alla fine, soccombe. Tuttavia si intravede la speranza di rifarsi una vita, di reinventarsi, sperando che sia la volta buona.
Quando ho cominciato a lavorare a questo progetto non immaginavo come sarebbero andate le cose: come le ha raccontate Berkoff nel suo “Kvetch”? No.
Purtroppo le immaginavo diverse, completamente diverse: nel corso del tempo ho incontrato persone che somigliavano ai personaggi e parlando con loro mi rendevo conto che nessuno diceva apertamente ciò che pensava. Allora mi sono confrontato col mio vissuto per capire quanto dei personaggi mi appartiene.
Mi auguro che il progetto aiuti a riflettere su cosa e come stiamo vivendo l’attuale periodo storico e sulle lunghe conseguenze che avrà la condotta dell’umanità nel nostro futuro. Credo, infatti, che "Kvetch” di Steven Berkoff, a cui mi sono ispirato, rappresenti la condizione di vita di tutti noi in quest’epoca, la quale sembra aver metabolizzato tutto, mettendo in discussione l’identità stessa di tutti noi".
TEATRO DI DOCUMENTI
dal 6 al 10 e dal 13 al 17 maggio 2026
Pensieri e parole di Antonio Foti
Regia
Antonio Foti
Con
Giuliana Adezio
Gianmaria Capece
Gisella Cesari
Lorenzo Mangano
Mauro Toscanelli
















