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Acqua sempre più cara, per ogni famiglia una bolletta da 333 euro

print21 marzo 2014 20:35
(AGR) Il colore dell’oro? Blu. Stiamo parlando naturalmente dell’acqua e dei suoi costi. Stando al dossier redatto dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, in Italia dal 2007 ad oggi, il prezzo dell’acqua è aumentato del 43%. A conti fatti, un salasso medio per ogni famiglia italiana, con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua, di 333 euro l’anno. Ma leggendo tra le pagine del dossier, ciò che più stride è la differenza tariffaria tra le regioni. Le tariffe più elevate al di sopra della media nazionale si riscontrano in Toscana con 498 euro (erano 473 nel 2012) , Marche (429 euro), Umbria (421 euro), Emilia Romagna (407 euro), Puglia (389 euro). Ma elevate differenze esistono anche all’interno delle stesse regioni. Ad esempio, in Calabria, tra Reggio di Calabria e Cosenza intercorre una differenza di 302 euro. Altri esempi si possono riscontrare in Sicilia, Liguria, Veneto e Lombardia.

Sul podio delle città dove l’acqua costa di più abbiamo Firenze, Pistoia e Prato con 542 euro annui, Isernia la meno cara con una spesa media a famiglia di soli 120 euro. A Vibo Valentia invece, va segnalato l’aumento record del 54,7% registrato fra il 2012 e il 2013. Altro punto dolente sul quale gli amministratori dovranno riflettere ed intervenire è quello relativo alla dispersione idrica. Un sistema obsoleto, tubature colabrodo fanno disperdere sempre secondo l’associazione (che cita uno studio Legambiente-Ecosistema Urbano 2013) in media il 33% dell’acqua.

Nella poco invidiabile classifica della scarsa manutenzione, ci sono undici capoluoghi che sperperano oltre la metà delle risorse idriche immesse nelle tubature: L’Aquila e Cosenza (68%), Latina (62%), Gorizia (56%), Salerno, Avellino e Pescara (55%), Grosseto (54%), Catania (53%), Palermo e Potenza (52%). E pensare che a settembre, scienziati di tutto il mondo, riuniti a Stoccolma per la Settimana mondiale dell’acqua, hanno lanciato l’allarme: nei prossimi 15 anni circa 1,8 miliardi di persone, avrà un problema di scarsità di risorse idriche.

“Ogni anno - commenta Tina Napoli, responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva - in occasione della pubblicazione della nostra indagine, istituzioni e gestori si affrettano ad affermare che la spesa media italiana per il servizio idrico è inferiore a quella delle principali città europee. Nessuna risposta, invece, sul perché in base allo stesso consumo a Firenze si paghino 542 euro e a Isernia 120”.

http://www.cittadinanzattiva.it/comunicati/consumatori/acqua/6030-dossier-acqua-2014.html

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