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Una maniera nuova di fare teatro

print22 luglio 2013 12:18
(AGR) Promuovere la cultura come impresa in maniera strategica e studiata. Nasce in Italia la prima proposta di Teatro in franchising, “Che Spettacolo Ragazzi” (www.chespettacoloragazzi.it), un progetto ideato da Gianluca Cassandra, direttore generale della Società ArtAbout. Il progetto nasce da una consolidata esperienza che Gianluca Cassandra ha maturato negli anni nel campo del teatro ragazzi, unita alla formazione nell’ambito del marketing strategico di settore e nell’amministrazione aziendale. Esperienza che considera l’intrattenimento culturale per il giovane pubblico come grande risorsa , nonché motore per una ripresa o crescita economica per tutti gli operatori del settore. “Negli ultimi anni – afferma Gianluca Cassandra - la crisi del sistema teatrale italiano, aggravata dalla riduzione sia del Fondo Unico dello Spettacolo che del sostegno che possono garantire gli Enti Locali, ha posto maggiormente in luce la profonda carenza di ricerche sul pubblico e, conseguentemente, la scarsa capacità di coinvolgere nuove e più esigenti fasce di spettatori attraverso idee vincenti. Ciò si riflette non solo sugli incassi ma anche sulla possibilità che altri soggetti economici siano indotti a guardare al teatro come ad un’opportunità di marketing e di impresa. Sul versante della produzione, le grandi compagnie e i teatri hanno cercato di minimizzare il rischio, ovvero hanno spinto le loro produzioni e programmazioni verso spettacoli più sicuri, garantiti dai soliti nomi e dalle solite idee in cartellone. Questo atteggiamento è destinato a non pagare e le imprese teatrali, se vogliono garantirsi un futuro, dovranno allargare i loro orizzonti culturali per conquistare nuove fette di mercato. Queste sono state le linee guida del mio lavoro e dello studio del mercato in questi anni, e tutto questo mi ha portato a inventare Che Spettacolo Ragazzi! Ho messo a punto i mezzi con i quali i teatri potranno affrontare il presente ed il futuro panorama culturale costruendosi solide basi artistiche ed economiche. Come? Costruendosi la loro stagione scegliendo tra spettacoli e servizi ideati ad hoc, avendo chiari i costi e i guadagni con un solo piccolo investimento. Una rivoluzione”. E’ necessario dunque che le strategie di gestione siano caratterizzate da competenze amministrative e di marketing mix più ampie di quelle tradizionali. E’ sulla base di queste considerazioni, di un attento studio dell’attuale panorama culturale italiano e di una forte spinta creativa a ripensare la cultura a livello imprenditoriale, che nasce “Che Spettacolo Ragazzi”. Il progetto si basa su un giusto connubio tra marketing e teatro e business; ciò presuppone un modello di marketing ad hoc, attento al mercato ma nel rispetto della cultura, improntato alla diffusione dell’arte, attraverso le giuste intese con il settore teatrale anche nella logica che entrambi - spettacoli e marketing - sono strumenti di comunicazione. E “Che spettacolo Ragazzi” è la risposta a tale connubio. Tale franchising propone, sia in matinée scolastico che nel fine settimana, spettacoli a “misura di ragazzo/bambino” che, tra risate e divertimento, favoriscono la formazione del giovane pubblico e l’accompagnamento durante tutto l’anno scolastico, dando loro le basi per diventare un pubblico adulto consapevole; offrendo agli alunni la possibilità di una riflessione che sia stimolo ad una crescita non solo intellettuale, ma anche umana, attraverso spettacoli specifici per le scuole.Specifici non solo perché messi in scena da realtà specializzate nel teatro ragazzi, ma anche perché sono scelti in base a temi e modalità di resa scenica che devono permettere all’alunno comprensione e divertimento. Un vero e proprio franchising della cultura che da un lato mette in mano a teatri e organizzatori e aspiranti imprenditori strumenti di lavoro, e dall’altro permette un miglioramento del posizionamento della sala ospitante nel territorio stesso. Infatti attraverso una programmazione annuale, il pubblico imparerà ad identificare nella sua sala un punto di riferimento importante per l’intrattenimento culturale. In relazione a queste caratteristiche riteniamo che con il trascorrere del tempo il Teatro diventi un centro di comunicazione continuativo, punto di riferimento per l’intero territorio.

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