Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

Generali Real Estate, allarme sindacati sulla joint venture con CBRE: a rischio 80 lavoratori

FIRST CISL, FISAC CGIL e UILCA chiedono chiarezza sul valore industriale dell’operazione e sul futuro di GRE. Sotto la lente il trasferimento del Property Management e la tutela delle sedi di Milano, Roma e Trieste

printDi :: 17 ottobre 2026 19:48
Generali Real Estate: sindacati contro joint venture CBRE

Generali Real Estate: sindacati contro joint venture CBRE

(AGR)

Sindacati contro i vertici Generali: manca la chiarezza industriale

I sindacati contestano apertamente la mancanza di trasparenza sui reali benefici economici, organizzativi e strategici che la joint venture dovrebbe produrre nel medio e lungo periodo. Le modalità di gestione dell'operazione appaiono in netta discontinuità con le storiche prassi del Gruppo Generali.FIRST CISL, FISAC CGIL e UILCA si interrogano sui motivi per cui sia necessario cedere il controllo di competenze operative e risorse interne a un soggetto esterno, anziché investire direttamente nelle professionalità già presenti.Tutele individuali e contrattuali al centro dello scontroA oggi, secondo la denuncia delle Rappresentanze Sindacali Aziendali di GRE S.p.A. e GRE SGR S.p.A., non risultano definite garanzie sufficienti a salvaguardare il futuro dei lavoratori.I punti caldi su cui si esige un impegno vincolante riguardano:

  • La continuità occupazionale e il mantenimento di tutte le attuali sedi operative, nello specifico Milano, Roma, Trieste, Mogliano Veneto e Verona.
  • L'applicazione del contratto collettivo nazionale, la contrattazione integrativa e la difesa del welfare aziendale.
  • La stabilità dei fondi sanitari e pensionistici, gli accordi sullo smart working e i percorsi di crescita professionale.
  • Le tutele di lungo termine legate alle clausole di opzione put e call esercitabili dopo i primi sette anni dall'avvio della società.

Quale sarà il futuro di Generali Real Estate?

 
Il trasferimento all'esterno del Property Management toglie a GRE una componente operativa continuativa e una fonte di ricavi ricorrenti. Questo apre un serio interrogativo sulla sostenibilità industriale della società che rimarrà dopo la cessione. I dipendenti avevano già inviato una lettera aperta al top management il 1° ottobre 2026 per rimarcare la forte interconnessione delle funzioni aziendali, senza ricevere tuttavia alcun riscontro ufficiale. I sindacati chiedono il blocco di qualsiasi decisione irreversibile prima di un confronto preventivo e trasparente.

Documenti

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE