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Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, termini del bando prorogati al 31 dicembre 2024, ancora un anno di tempo per chiudere i progetti

Silvio Rossignoli, Presidente di Federlazio, esprime soddisfazione per quanto sancito dal Decreto Direttoriale

printDi :: 01 dicembre 2023 17:01
Silvio Rossignoli, Presidente di Federlazio

Silvio Rossignoli, Presidente di Federlazio

(AGR) Numerose imprese partecipanti al bando “Fondo di Contrasto alla Deindustrializzazione” possono tirare un sospiro di sollievo. Il decreto direttoriale 616/2023 dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, firmato giovedì 30 novembre 2023 dal Direttore Generale Riccardo Monaco, sancisce la proroga di un anno ai termini di chiusura dei progetti, originariamente prevista al 31 dicembre 2023.

La Federlazio accoglie con favore l’ottenimento della proroga che permetterà alle imprese beneficiarie di ultimare la totalità degli interventi previsti e raggiungere gli obiettivi attesi nei progetti finanziati. Altresì, con lo scorrimento delle graduatorie, rispetto alle risorse originariamente ripartite, sarà possibile utilizzare completamente la dotazione finanziaria disponibile a favore dei richiedenti rimasti esclusi.

 
Come si legge nel decreto, le imprese potranno ora terminare i progetti entro il 31 dicembre 2024, per poi procedere alla rendicontazione entro il 30 giugno 2025, e ciò è frutto di un dialogo costruttivo portato avanti tra istituzioni, imprese e attori coinvolti.

La Federlazio, in una nota congiunta inviata il 2 novembre u.s. all’Agenzia per la Coesione Territoriale e ad Invitalia, aveva chiesto una proroga dei termini e segnalato le difficoltà delle imprese nella realizzazione degli interventi previsti entro il 31 dicembre 2023. Tale limite avrebbe compromesso le finalità stesse del bando, sul quale centinaia di imprese hanno puntato per contrastare il processo di deindustrializzazione, purtroppo già in atto, che sta causando impoverimento dei territori, diminuzione di competitività e perdita di posti di lavoro.

Il Presidente di Federlazio, Silvio Rossignoli sottolinea che “quando le istituzioni e i soggetti che rappresentano le aziende colloquiano fattivamente, i risultati arrivano. Come Associazione, esprimiamo soddisfazione per quanto sancito dal Decreto Direttoriale attraverso il quale numerose aziende di una grande fetta del territorio regionale avranno la possibilità di utilizzare uno strumento importante in un momento delicato per il sistema delle imprese”.

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