Palestre e piscine, vogliamo lavorare...al via corsi online per gli iscritti

Prosegue in tutta Italia le proteste di frequentatori, tecnici, gestori, atleti ed istruttori per la chiusura, considerata ingiustificata, dei Centri sportivi. Oggi sit in al Pantheon e sui social si rilanciano le lezioni on line per gli iscritti

printDi :: 27 ottobre 2020 17:34
lezione posturale

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(AGR) La protesta prima sommessa ora diventa pubblica, il popolo delle palestre, frequentatori, tecnici, titolari, atleti dilettanti e professionisti non ci stanno, sul litorale romano come a Roma cresce la protesta, lo slogan, ripetuto anche oggi al Pantheon dove si sono radunate un migliaio di persone in rappresentanza delle società sportive è “Abbiamo rispettato i protocolli, vogliamo lavorare”. Un grido che rimbomba per le strade, nei vicoli del centro storico e raggiunge anche la periferia. Lo sport è ferito nell’orgoglio, vuole ripartire, continuare quel recupero di iscritti che le società sportive con l’autunno avevano iniziato, il nuovo stop frena la ripresa ed affossa le speranze.

Ma lo sport non molla. Ora prosegue online, rilancia la sfida per crederci ancora. Nei Centri sportivi si moltiplicano le iniziative di lezioni online, dando appuntamento ai propri iscritti su cellulari e ipod. “Nonostante sia scientificamente dimostrato che lo sport sia soprattutto salute e benessere, il nostro settore, - si legge sulle pagine facebook del Centro sportivo Le Dune di Ostia - sin dall'inizio dell’emergenza COVID-19, è stato, prima fortemente limitato ed in seguito chiuso. Ed oggi, costretti ad un secondo blocco, che paralizza la maggior parte delle attività sportive.

Nelle palestre e nelle piscine, infatti, non ci sono solo i fruitori di sala pesi o nuotatori, ma tantissime altre attività come fitness, pallanuoto, nuoto sincronizzato, ginnastica artistica, karate, judo, danza e tanto altro ancora. Chiudere palestre e piscine significa mettere in ginocchio la quasi totalità delle attività sportive.

E’ scandaloso come il Governo, stia gestendo questa emergenza ma, come dimostrato durante il corso di questa ultima settimana, i focolai non nascono e non si sviluppano nelle palestre o nelle piscine dove ci sono  controlli del personale continui.

Mascherine, igienizzazione degli ambienti decine di volte al giorno, termo scanner facciali, sacche monouso per contenere gli zaini negli armadietti, dispenser con soluzioni idroalcoliche ovunque, queste sono solo alcune delle misure che abbiamo adottato.

Da marzo ad oggi, nonostante le difficoltà, sono state Investite somme importanti per riorganizzare la struttura, per sanificare con ozono, igienizzare e dare il massimo della sicurezza ai nostri frequentatori ed a chi ci ha dato fiducia in questa difficile ripresa. Abbiamo rispettato tutte le linee guida ed i protocolli emanati per contrastare la diffusione  del Coronavirus. Nonostante tutto questo e nonostante tutte le ingiuste, contrastanti ed inverosimili scelte del governo. Noi ci siamo e continueremo ad esserci. Ti aspettiamo ON LINE in attesa della riapertura di mercoledì 25 novembre”.

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