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IFO, ampliamento del blocco operatorio e investimenti su personale e tecnologie robotiche di precisione

Potenziamento della chirurgia oncologica di alta complessità: la sanità pubblica che guarda lontano

printDi :: 30 gennaio 2026 16:07
IFO Regina Elena e San Gallicano è stato completato l’ampliamento del Blocco Operatorio

IFO Regina Elena e San Gallicano è stato completato l’ampliamento del Blocco Operatorio

(AGR) Roma, 30 gennaio 2026 – Un investimento strutturale e organizzativo che guarda al futuro della sanità pubblica. Agli IFO Regina Elena e San Gallicano è stato completato l’ampliamento del Blocco Operatorio, con nuovi spazi, tecnologie di ultima generazione e un significativo potenziamento del personale sanitario.

Il Blocco Operatorio è stato ampliato di 600 metri quadrati, per un investimento complessivo di 2.283.487 euro, con l’attivazione di due nuove sale operatorie e relativi servizi di supporto. Oggi l’area raggiunge una superficie complessiva di circa 3.000 mq, interamente dedicata alla chirurgia oncologica di alta complessità.

 
Accanto agli spazi, un rafforzamento decisivo delle risorse umane: 17 anestesisti e 27 infermieri assunti a tempo indeterminato, dedicati al Blocco Operatorio. Un modello che unisce innovazione tecnologica, organizzazione e centralità della persona.

L’eccellenza chirurgica si inserisce in un percorso oncologico completo, supportato da diagnostica avanzata.

L’eccellenza chirurgica si inserisce in un percorso oncologico completo, supportato da diagnostica avanzata.

Dal Centro Congressi IFO, alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, delle autorità istituzionali, del management aziendale e della comunità clinica, sono stati trasmessi in diretta quattro interventi di chirurgia oncologica robotica di alta complessità e un intervento in laparoscopia.

In collegamento dalle sale operatorie, le équipe di urologia, ginecologia, otorinolaringoiatria, chirurgia toracica ed epatobiliopancreatica hanno mostrato come tecnologia, competenza e lavoro di squadra si traducano in cure sempre più precise e sicure.

Con l’inaugurazione della nuova area, il Blocco Operatorio IFO dispone oggi di 10 sale operatorie, tutte digitalmente integrate e collegate alla cartella clinica elettronica. Ambienti progettati per supportare ogni tipologia di chirurgia oncologica, con particolare attenzione alle tecniche mininvasive e robotiche, all’efficienza dei percorsi e al controllo del rischio infettivo.

L’ampliamento consente un incremento significativo della capacità produttiva, con effetti diretti sulla riduzione delle liste d’attesa oncologiche.

Con l’inaugurazione della nuova area, il Blocco Operatorio IFO dispone oggi di 10 sale operatorie, tutte digitalmente integrate e collegate alla cartella clinica elettronica

Con l’inaugurazione della nuova area, il Blocco Operatorio IFO dispone oggi di 10 sale operatorie, tutte digitalmente integrate e collegate alla cartella clinica elettronica

Incrementiamo le attività chirurgiche oncologiche grazie all’ampliamento del blocco operatorio e all’assunzione di personale specializzato. I vantaggi sono evidenti: maggiore qualità, precisione e sicurezza delle cure e un deciso abbattimento dei tempi di attesa”, dichiara Livio De Angelis, Direttore Generale IFO.

Nel solo ultimo anno, agli IFO sono stati effettuati 7.377 interventi chirurgici, tra regime ordinario e day surgery. Nel 2025 sono stati eseguiti 1.468 interventi di chirurgia robotica, con una crescita complessiva di circa il 55% negli ultimi cinque anni.

Il Blocco Operatorio si avvale di tre sistemi robotici multi-port e di un sistema single-port, tra le tecnologie più avanzate disponibili. A supporto della chirurgia mininvasiva sono presenti sette colonne laparoscopiche 3D/4K, sistemi di chirurgia guidata da fluorescenza e strumenti ad alta precisione, con benefici concreti sul recupero post-operatorio.

L’eccellenza chirurgica si inserisce in un percorso oncologico completo, supportato da diagnostica avanzata. Nel 2025 la Medicina Nucleare ha effettuato 6.390 PET, mentre la Radiologia utilizza tecnologie di ultima generazione, tra cui il mammografo digitale 3D con tomosintesi. Fondamentale anche il contributo dell’Anatomia Patologica nella diagnosi e nel follow-up.

Il potenziamento del Blocco Operatorio si accompagna a un’organizzazione avanzata dei percorsi assistenziali, coordinati dall’unità di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, per garantire la massima sicurezza in tutte le fasi dell’intervento.

La digitalizzazione consente inoltre la tracciabilità in tempo reale del percorso chirurgico, consultabile dai familiari attraverso un monitor in sala d’attesa. Un’ulteriore attenzione alla centralità del paziente e all’umanizzazione delle cure.

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