Roma, i Ministri volontari di Scientology in fila per la donazione del sangue
Sabato 2 maggio, presso la sede della Chiesa di Scientology di Roma in Via della Maglianella 375, i Ministri Volontari di Scientology hanno partecipato alla XIII giornata di donazione del sangue, confermando un impegno concreto e continuo verso il bene della collettività.

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(AGR) C’è un gesto semplice che non fa rumore, ma arriva lontano: è quello di chi sceglie di donare il proprio sangue per sostenere la vita degli altri. Sabato 2 maggio, presso la sede della Chiesa di Scientology di Roma in Via della Maglianella 375, i Ministri Volontari di Scientology hanno partecipato a una nuova giornata di donazione del sangue, confermando un impegno concreto e continuo verso il bene della collettività.
L’iniziativa rappresenta il 13° appuntamento di un percorso iniziato nel 2020, che prevede due donazioni l’anno nelle sedi italiane della Chiesa di Scientology. Un progetto che, nel tempo, si è trasformato in una vera espressione di responsabilità sociale e solidarietà attiva.
Come sottolinea AVIS:
“Diventare donatore di sangue significa affermare con gesti concreti il valore della vita, contribuendo in modo semplice e immediato a salvare la vita di una persona. Donare il proprio sangue è un gesto volontario e non retribuito, che fa appello al nostro senso civico di aiuto verso chi ne ha più bisogno.”
Dietro ogni donazione c’è una scelta: dedicare una parte di sé agli altri. Un gesto semplice, ma profondamente umano, che unisce senso civico, altruismo e responsabilità.L’iniziativa realizza anche l’insegnamento di L. Ron Hubbard, filosofo umanitario e fondatore della religione di Scientology, secondo cui:
“Un essere è di valore nella misura in cui è in grado di aiutare gli altri.” Perché donare sangue non è solo un gesto sanitario: è un gesto di vita.
















