Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

Il mondo dello sport si mobilita: porte aperte dalla Federnuoto ai nuotatori ucraini

Paolo Barelli, presidente FIN e del gruppo di Forza Italia alla Camera, ha incontrato Yaroslav Melnyk, Ambasciatore d'Ucraina a Roma e ha ribadito: siamo pronti ad ospitare al centro federale di Ostia i nuotatori ucraini che a causa della guerra sono impossibilitati a proseguire la preparazione

printDi :: 27 febbraio 2022 18:25
Il mondo dello sport si mobilita: porte aperte dalla Federnuoto ai nuotatori ucraini

(AGR) Il presidente della Federnuoto Paolo Barelli, nonché presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, ha incontrato Yaroslav Melnyk, Ambasciatore d'Ucraina a Roma, e ha ribadito l'assistenza già garantita al presidente della federazione ucraina di nuoto Andriy Vlaskov "Siamo pronti ad ospitare al centro federale di Ostia i nuotatori ucraini che a causa della guerra sono impossibilitati a proseguire le attività di preparazione in vista degli impegni internazionali". Il presidente della Federnuoto Paolo Barelli, nonché presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, ha incontrato Yaroslav Melnyk, Ambasciatore d'Ucraina a Roma, e, nell'ambito di un'ampia analisi sugli sviluppi della drammatica situazione in Ucraina e del contesto internazionale, ha ribadito l'assistenza già garantita al presidente della federazione ucraina di nuoto Andriy Vlaskov.

"Non possiamo che esprimere solidarietà al popolo ucraino e a tutti i suoi atleti - sottolinea il presidente Barelli - La Federazione Italiana Nuoto è pronta ad offrire le proprie strutture per garantire allenamenti in piena sicurezza e lenire, per quanto possibile, le drammatiche conseguenze della guerra. C'è grande preoccupazione e auspico che anche il mondo dello sport si prodighi con azioni concrete per supportare gli amici ucraini in uno scenario che mai avremmo voluto e pensato di vivere, peraltro dopo due anni di pandemia che avrebbero dovuto alimentare la fratellanza e la condivisione tra i popoli. La guerra non è mai una risposta".

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE