Camilla, “farfalla” di Ostia che vuole andare alle Olimpiadi

Camilla Pica, sedicenne, è campione italiana categoria junior nei 200 delfino e punta agli assoluti. Il suo “sogno” è andare alle Olimpiadi del 2024. E' un'atleta di punta del settore nuoto della SIS Roma, il suo allenatore Daniele Torelli:l'obiettivo di quest'anno è entrare fra le prime dieci

printDi :: 02 dicembre 2021 22:38
Camilla Pica al Settecolli prima del tuffo della finale

Camilla Pica al Settecolli prima del tuffo della finale

(AGR) Volare con le ali di una farfalla sul pelo dell’acqua di una piscina, Camilla Pica, sedicenne di Ostia è la nuova promessa del nuoto romano, è nata ad Ostia ed ha iniziato a nuotare alla piscina comunale dell’”Amendola” a cinque anni, poi ha inanellato undici anni di successi, sempre più veloci, sempre più potenti le sue bracciate che l’hanno condotta l’anno scorso al titolo italiano di categoria sui 200 delfino, una distanza durissima che invece esalta Camilla. Camilla Pica è un’atleta di punta della SIS Roma per il settore nuoto ma gareggia per l’Aurelia nuoto nell’ambito di un connubio sportivo tra i due team romani

Daniele Torelli, il suo allenatore, ne annota i tempi a bordo vasca, tutti i giorni e Camilla a fine allenamento ne scruta l’umore per capire se ha guadagnato o perso qualcosa, una lotta impari con i decimi di secondo. “A Riccione abbiamo provato i 100 metri in vasca da 25 metri. Non abbiamo grandi pretese, ma Camilla già da quest’anno potrebbe entrare fra le prime dieci in Italia sui 200 metri, la distanza che predilige e dove ha vinto il titolo di categoria. Il tempo di 2’ 11” e 9, in considerazione anche dell’età e dei grandi margini di miglioramento di Camilla, è già buono ma per partecipare ai grandi meeting deve scendere almeno di un secondo. Alla sua età, entrare fra le prime dieci, sarebbe un’esperienza fondamentale per la sua crescita agonistica”.

Camilla sogna di andare alle Olimpiadi. Per lei il nuoto è qualcosa di più di uno sport nel quale eccelle. “Mi è sempre piaciuto nuotare, fin da piccola a mare. In piscina mi sono trovata subito a mio agio, mi sembra di volare...davvero, sopratutto nei farfalla-delfino”. A scuola Camilla frequenta il terzo anno del liceo scientifico “Labriola”, si allena due ore e mezza al giorno per sei giorni alla settimana, poi c’è il potenziamento in palestra, due volte ogni sette giorni, uno stress sportivo che non incide sul suo rendimento scolastico con una pagella con tanti otto nelle diverse materie.

“A scuola come in piscina ho tanti amici, mi stanno accanto , mi incoraggiano e lo sforzo che fai in acqua diventa più leggero, certo faccio pochissima vita sociale, cinema e divertimenti devo sacrificarli, in parte, al nuoto, ma non mi pesa, anzi lo sport mi dà forza e mi spinge sempre a migliorarmi”

Daniele Torelli se la coccola: “ Camilla è una brava ragazza, saprà farsi valere, oggi è fra le prime in assoluto, manca ancora qualche decimo di secondo per la sua definitiva valorizzazione. Quest’anno, ai massimi livelli, nonostante il titolo italiano di categoria sta pagando lo scotto di essere una matricola, andiamo avanti piano piano, il nostro obiettivo sono gli assoluti del 200 delfino, la sua distanza”

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Camilla Pica al Settecolli si prepara
Camilla Pica con il suo allenatore Daniele Toninelli

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