Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

La Roma pareggia con la brillante Salernitana ed esce dalla bagarre per la Champions League.

ROMA – SALERNITANA 2-2

printDi :: 25 maggio 2023 11:17
La Roma pareggia con la brillante Salernitana ed esce dalla bagarre per la Champions League.

(AGR) Una partita gradevole, quella tra Roma e Salernitana. Sfociata in un pareggio che in definitiva accontenta più i granata che i giallorossi. Sulla partita non è che ci sia tanto da dire: i quattro goal, due per parte, potrebbero far pensare a chissà quale battaglia: in realtà, sul prato dell’Olimpico si è svolta una partita sostanzialmente corretta, con rispetto reciproco da parte delle due tifoserie. Le reti: al 12’ la Salernitana passa: Coulibaly azzecca un lancio per Candreva che insacca soft con il collo del piede. La Roma pareggia in apertura di ripresa, al 47’: Pellegrini batte punizione, pallone che vola sulle teste della barriera e viene respinto da Ochoa, arriva pronto El Shaarawy che mette dentro. La gara si mantiene su buoni ritmi, la Roma vuole la vittoria, spinge, ma al 54’ si fa sorprendere: Candreva per Piatek che stoppa bene, tira ma il pallone, intercettato da Smalling, finisce sui piedi di Dia che segna di tacco. Infine, all’83’, arriva il pareggio definitivo della Roma: calcio d’angolo per i giallorossi, area affollatissima, mia, tua, mia, sua: arriva Matic che con una gran botta manda il pallone alle spalle del bravissimo Ochoa. 2-2, pareggio giusto e tutti a casa. Buona la direzione di gara dell’arbitro Colombo, sezione di Como.

Con questo pareggio, la Roma raggiunge quota sessanta ma perde ulteriore terreno nei confronti del nutrito gruppetto delle candidate che aspirano ad un posto nella Champions League e UEFA Europa League, venendo addirittura superata dall’Atalanta, arrivata a sessantuno punti grazie alla vittoria contro l’Hellas Verona. Al momento, la Roma è al settimo posto, buono per la Conference e potrebbe arrivare in UEFA solo se si verificasse che le concorrenti vadano ad inciampare nelle due gare di campionato che restano da disputare, prospettiva che attualmente appare del tutto ipotetica, o per eventuali modifiche alla classifica finale che dovessero intervenire in seguito. Di fatto, la sola chance che ha la Roma di disputare la Prossima Champions League è quella di conquistare la Coppa UEFA Europa League. L’attuale classifica della Roma, settimo posto a sessanta punti, è figlia fedele di quanto da lei fatto vedere in campionato e sintetizza al meglio il cammino romanista, fatto di alti e bassi, di vittorie prestigiose ma anche di scialbi pareggi e di sconfitte sorprendenti quando, non poche volte, inaspettate. Certi incredibili passi falsi della Roma, se non proprio giustificabili dal punto di vista della tifoseria più accesa, sono, quantomeno, comprensibili dal punto di vista tecnico. A suo tempo, l’organico della squadra giallorossa è stato rinforzato con l’arrivo di Wijnaldum e Dybala, e altri giocatori di ottima qualità, ma poi, gli infortuni di cui i due hanno sofferto, non ne hanno permesso una realmente continua possibilità di utilizzo;

 
Altri come Belotti e Solbakken, arrivati del tutto fuori allenamento, hanno potuto scendere in campo dopo essersi sottoposti a veri e propri tour de force per raggiungere una condizione psico-fisica accettabile. Infine, per una corretta valutazione complessiva delle prestazioni, non possono non essere considerate le prevedibili e inevitabili difficoltà iniziali d’ambientamento nel gruppo dei nuovi arrivati. Inoltre, nel corso della stagione, infortuni ad altri uomini-chiave hanno costretto Mourinho a correre ai ripari adattando giocatori a ruoli non loro o inserendo giovani freschi di primavera, bravissimi, sì, ma con scarsa esperienza.

Di fatto, già alla vigilia di partite di Coppa Uefa o degli scontri con le dirette concorrenti alla Champions League o, ancora, di gare ampiamente alla sua portata, la qualità complessiva espressa dalla Roma è risultata di livello inferiore rispetto ai suoi standard, risultando, al tirar delle somme, uno dei fattori decisivi che hanno impedito la conquista dei tre punti o portato alla sconfitta. Tuttavia, nonostante gli accadimenti negativi, l’andamento della Roma in Coppa UEFA è stato più che ottimo: il recente 0-0 con il Bayer Leverkusen, guadagnato schierando una squadra rabberciata e rimediata alla meglio, è la conferma che, la squadra giallorossa può battersela alla pari con tutte, anche in Europa. Da parte sua, in termini di classifica, la Salernitana va a posizionarsi nella zona medio bassa, punto di vista dal quale può godere, dall’alto dei suoi 39 punti, la bagarre per la salvezza, già in pieno svolgimento da diverse giornate, che peraltro non la vede coinvolta da tempo. La Salernitana è una squadra brillante, che gioca alla pari con qualsiasi avversaria; gioca bene e si fa ammirare perché è scevra da qualsivoglia timore reverenziale. Brava Salernitana. Semmai, stupisce che una squadra tatticamente così ordinata, ottimamente ben messa in campo, che può contare su giocatori di prima qualità, abbia così pochi punti in classifica. Allargando il discorso, viene da pensare che, forse, sono questi i misteri del calcio: squadre appena appena più su della mediocrità che partecipano ai prestigiosi tornei europei e squadre che, pur solide, brillanti e con quel pizzico di spavalderia, che nel calcio non guasta mai, sono relegate a non avere quella visibilità che invece meriterebbero ampiamente. Un vero paradosso! E potete stare certi, amici lettori, che di squadre brillanti in Europa ce ne sono, eccome!, visto che i campionati nazionali sono cinquantacinque, uno per federazione. D’accordo la concorrenza è tanta, fortissima e qualificata, tuttavia è nostro parere che il discorso dell’inclusione, che come primo atto ha visto la nascita della Conference, debba continuare, allargarsi ed abbracciare tutto lo scenario calcistico europeo, toccando anche realtà con budget limitati.

Photo gallery

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE