Ostia Piano Freddo, si accellerano i tempi...ma prima di Natale non si parte

Riunione convocata dall'assessore Paoletti per mettere a punto un piano per l'assistenza ai senza fissa dimora in vista dell'arrivo del freddo. Quest'anno si procederà con il sistema dell'"accoglienza diffusa" che prevede diversi luoghi per il ricovero

printDi :: 21 novembre 2020 19:26
Ostia Piano Freddo, si accellerano i tempi...ma prima di Natale non si parte

(AGR) Le temperature in picchiata hanno accellerato i tempi per l’avvio del Piano Freddo, iniziativa del comune per l’accoglienza e l’assistenza dei clochard. Oggi si è svolto il primo incontro sull’argomento con l’assessore Paoletti per il coordinamento e l’organizzazione del programma di aiuti e sostegno. “E’ stato un incontro utile - ha detto Franco De Donno - che evidenzia alcune criticità. Improbabile si arrivi ad un'accoglienza prima di Natale, ma le temperature stanno scendono in fretta”

Laboratorio Civico X aveva partecipato alla riunione convocata dall'Assessore Paoletti lo scorso 17 novembre sul Piano Freddo 2020-21 da attuarsi nel nostro Municipio per accogliere i senza dimora che vivono sulla strada. Quest'anno non sarà disponibile lo spazio su Largo Capelvenere ad Acilia essendo già predisposto per le funzioni del Giudice di Pace.

La proposta sul tappeto è dunque un Progetto di cosiddetta 'accoglienza diffusa', cioè il reperire vari spazi, per lo più Ostelli e Hotel per accogliere in piccoli gruppi le persone senza fissa dimora.  Il Municipio non si attiverà direttamente con gli Hotel ma con le Associazioni alle quali, attraverso una manifestazione d'interesse, viene affidato il compito organizzativo dell'accoglienza H 24. I fondi a disposizione quest'anno sono di circa 78.000 € come primo acconto da parte del Dipartimento alle Politiche Sociali.

“L'assessore continua De Donno -  ha manifestato la speranza di aprire prima di Natale e arrivare fino al 20 maggio '21.Per chi ne ha bisogno ci auguriamo che il progetto di "accoglienza diffusa" proposto superi le prevedibili difficoltà legate al reperimento dei luoghi, ma soprattutto alla capacità delle Associazioni a prendersi totalmente in carico l'organizzazione. Ma sarà difficilissimo. Del tutto improbabile poi arrivare ad aprire prima di Natale. Siamo, ancora, decisamente, in ritardo. La strada - ribadisco - non può essere quella di inseguire l'emergenza. Il nostro progetto come LCX ,caldeggiato ormai da vario tempo , è sempre quello di aprire una "STAZIONE di POSTA" (indicata da Roma Capitale ), quale luogo di 'accoglienza permanente' che eviti di continuare a rincorrere ogni anno l'emergenza 'freddo”.

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