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Roma, furti nel mirino della Polizia, dai Grandi Magazzini ad una gioielleria, in manette 15 topi d'appartamento

Due giovani donne sono entrate in una gioielleria della zona fingendosi delle clienti ed approfittando di un momento di distrazione del personale, sono riuscite a impossessarsi di un rotolo di gioielli da esposizione lasciato incustodito da un rappresentante. Bloccate mentre tentavano la fuga

printDi :: 17 marzo 2026 12:58
Polizia gli agenti intervenuti

Polizia gli agenti intervenuti

(AGR) Dai grandi magazzini alle gioiellerie, fino alle auto in sosta, si snoda la scia di furti che ha fatto da sfondo ad una serie di interventi messi a segno dalla Polizia di Stato nell’ultima settimana, racchiusi in un bilancio di 15 arresti.Sono finiti in manette presunti autori di distinti episodi consumati in diversi quadranti dalla città, ma accomunati dalla stessa matrice predatoria.

Il primo intervento si è concluso con l’arresto di tre giovani di origine sudamericana, entrati in azione in un grande magazzino in zona Castel Romano. I complici utilizzavano il camerino come punto di appoggio per occultare la merce nei borsoni, non prima di aver rimosso i dispositivi antitaccheggio con un magnete, per poi uscire dal negozio trasportando la refurtiva a bordo di un passeggino.La loro fuga è stata però interrotta quando sono stati sorpresi da una pattuglia delle Volanti, intervenuta a seguito dell’allarme lanciato da una guardia particolare giurata, insospettita dai loro movimenti. Il bottino “fai da te” è stato stimato per un valore di circa 2.400,00 euro. Tutti sono ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di furto aggravato.

 
La stessa sorte è toccata a due giovani donne, arrestate in flagranza dagli agenti del Commissariato di P.S. Tuscolano.Agendo in coppia, sono entrate in una gioielleria della zona fingendosi delle clienti.

Quindi, approfittando di un momento di distrazione del personale, sono riuscite a impossessarsi di un rotolo di gioielli da esposizione, lasciato incustodito nello zaino di un rappresentante di vendita.

Non hanno avuto il tempo, però, di pianificare la fuga che le urla dell’esercente hanno richiamato l’attenzione di una pattuglia della Polizia di Stato, che le ha bloccate immediatamente. Sono ora gravemente indiziate, in concorso tra loro, del reato di tentato furto aggravato.

Altri tre furti, messi a segno da cinque persone, sono stati poi neutralizzati, sempre nel contesto di esercizi commerciali o market, nei quartieri Trastevere e Trieste, fino al comune di Albano.

Non sono mancati all’appello tentativi di intrusione in abitazione, che hanno interessato i quartieri Trevi, Castro Pretorio e Spinaceto.

In tutte le circostanze, i tre “topi d’appartamento” sono stati colti sul fatto prima ancora di mettere a segno il loro piano machiavellico. Nel primo episodio, il colpo è stato sventato grazie all’occhio vigile del custode dello stabile, che aveva notato dei movimenti sospetti all’interno di un box auto. Nelle altre circostanze, invece, sono stati gli stessi proprietari ad all’allertare l’1 1 2 (N.U.E.), garantendo l’intervento tempestivo della polizia.

Il bilancio degli arresti raccoglie anche una coppia di “esperti” di furti in danno di auto in sosta.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del IX Distretto Esposizione e del X Distretto Lido, i due complici si sarebbero resi interpreti di un copione seriale, puntando i veicoli da colpire per poi dividersi rapidamente i ruoli per agire indisturbati.   Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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