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Roma Termini, una donna va a denunciare il furto del cellulare ed esce in manette, aveva tre coltelli con lame fino a 20 cm

Gli operatori di Polizia, durante la permanenza negli uffici, hanno scoperto che la donna nascondeva qualcosa: portando con sé tre armi da taglio, uno con una lama che raggiungeva i 20 centimetri di lunghezza.

printDi :: 03 novembre 2026 16:36
Polizia le armi bianche sequestrate alla donna

Polizia le armi bianche sequestrate alla donna

(AGR) Si era presentata negli uffici della Polizia Ferroviaria di Roma Termini per denunciare il furto del proprio telefono cellulare, ma la vicenda si è conclusa con un arresto. Protagonista dell'episodio, avvenuto ieri, una donna di nazionalità turca trovata in possesso di tre armi da taglio con lame lunghe fino a 20 centimetri.

La donna si era recata presso l'Ufficio Denunce del Reparto di Stazione per formalizzare la denuncia di furto del proprio telefono cellulare; fin dai primi momenti avrebbe però assunto un atteggiamento particolarmente provocatorio nei confronti del personale in servizio, arrivando anche a dichiarare di non gradire la vita in Italia. Gli operatori di Polizia, durante la permanenza negli uffici, hanno però scoperto che la donna nascondeva qualcosa: la stessa portava con sé tre armi da taglio, uno con una lama che raggiungeva i 20 centimetri di lunghezza.

 
La donna è stata quindi tratta in arresto dalla Polizia Ferroviaria e messa a disposizione dell'Autorità giudiziaria. La misura precautelare adottata è stata in data odierna convalidata dall'A.G.  
Si specifica che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che pertanto per l'indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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