Salute, "Rome defibrilla", dispositivi obbligatori nei ristoranti e corsi di prevenzione per cittadini ed esercenti
Il progetto interesserà oltre 1.800 esercizi commerciali di ristorazione della Capitale e contribuirebbe ad ampliare significativamente la rete di dispositivi salvavita disponibili sul territorio. Il sindaco Gualtieri: puntiamo a rendere Roma una città più sicura e attenta alla salute dei cittadini

Foto di JamesRein da Pixabay
(AGR) Rendere Roma una città sempre più cardioprotetta, aumentando la presenza di defibrillatori sul territorio e formando i cittadini alle manovre salvavita. È questo l’obiettivo di “Roma DEFIBRILLA”, il progetto promosso da Roma Capitale che affianca una proposta di modifica del Regolamento per la somministrazione di alimenti e bevande a un programma di formazione gratuita aperto alla cittadinanza.
La proposta di modifica del Regolamento prevede l’obbligo di installare un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) per tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande con superficie superiore a 250 metri quadrati. Una misura che interesserà oltre 1.800 esercizi commerciali della Capitale e che contribuirebbe ad ampliare significativamente la rete di dispositivi salvavita disponibili sul territorio. In sintesi, si passerebbe da circa 2000 defibrillatori esistenti a circa 4000, raddoppiando la presenza dei dispositivi sul territorio
tramite una piattaforma messa a disposizione da Farmacap, consentirà a cittadini ed esercenti la prenotazione dei corsi scegliendo date e sedi disponibili.
“Con questa iniziativa puntiamo a rendere la nostra città sempre più sicura e attenta alla salute delle persone. Diffondere i defibrillatori e formare i cittadini alle manovre salvavita significa offrire strumenti concreti per intervenire tempestivamente nelle emergenze. Un passo importante per costruire una Roma più sicura, solidale e preparata”, ha commentato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
“Siamo davvero orgogliosi di essere riusciti a portare questa importante proposta in Assemblea capitolina e ringraziamo il Sindaco Gualtieri e l’amministrazione per il sostegno a questo progetto tanto significativo e innovativo. Dalla disavventura di un amico, che ha avuta salva la vita grazi all’intervento tempestivo di personale qualificato e alla disponibilità di un defibrillatore, nasce oggi questa bellissima iniziativa che, diffondendo e accrescendo la possibilità di salvare vite in caso di necessità, contribuirà a rendere Roma, i suoi cittadini e chi la frequenta sempre più sicura e al servizio dei bisogni delle persone”, afferma Lorenzo Marinone, Presidente della Commissione Bilancio.
“Oggi Roma fa un passo avanti nella cardioprotezione e nel benessere di tutta la cittadinanza. I primi minuti dopo un arresto cardiaco, infatti, sono quelli determinanti per la vita del paziente. In questi anni abbiamo fatto notevoli passi avanti nella promozione di una cultura della rianimazione cardiopolmonare e delle corrette manovre di primo soccorso: abbiamo lavorato con le scuole, con associazioni e commercianti per la cardioprotezione di strade e piazze, con una formazione a cui però serve che si affianchi la presenza di un defibrillatore semiautomatico. Oggi ci rivolgiamo ai ristoratori, con l’obiettivo di coprire il maggior numero di luoghi pubblici, per la loro capillarità, e consentire in tal modo di intervenire in caso di necessità. Dotare il proprio locale di uno strumento come il DAE significa renderlo ancora più sicuro e più inclusivo, permettendo a tutti i cittadini di salvare una vita in caso di necessità”, dichiara il capogruppo capitolino di Demos, Sandro Petrolati, firmatario della proposta.
"Questa proposta e questo progetto sono la dimostrazione che le attività commerciali per Roma Capitale rappresentano un vero e proprio presidio diffuso. Con questa importante iniziativa alziamo i criteri di qualità e allo stesso tempo diamo garanzie ai cittadini. Il commercio a Roma conferma la centralità della sua azione", dichiara Andrea Alemanni, consigliere capitolino e presidente della Commissione commercio, anche lui tra i firmatari.
“Questa iniziativa riconosce alle attività commerciali un ruolo che va oltre il loro contributo all'economia e alla vitalità di Roma, coinvolgendole direttamente nella sicurezza e nella tutela della salute della comunità. Desidero quindi ringraziare le associazioni di categoria e tutti gli operatori per il prezioso contributo che potranno offrire. La loro collaborazione sarà fondamentale per favorire la conoscenza delle nuove disposizioni e contribuire alla costruzione di una città sempre più cardioprotetta, a tutela della sicurezza di cittadini, lavoratori e visitatori”, ha commentato l’Assessora alle Attività produttive, Valeria Baglio
Ogni anno in Italia si registrano circa 60mila arresti cardiaci extraospedalieri. Intervenire tempestivamente con le manovre di rianimazione e l’utilizzo di un defibrillatore può fare la differenza tra la vita e la morte e costruire una rete capillare di prevenzione sul territorio è essenziale per garantire la velocità degli interventi.
Hanno aderito all’iniziativa ARES 118, IRCCS Lazzaro Spallanzani, Fondazione Giorgio Castelli, Rete Emergenze ODV ed E il tuo cuore batte ancora APS.
Inoltre, il Dipartimento di Scienze Mediche e Cardiovascolari della Sapienza Università di Roma svolgerà il ruolo di coordinamento scientifico delle attività formative e informative, contribuendo anche al monitoraggio dell’efficacia del progetto.
















