Roma, gli rubano il cellulare e provano ad estorcergli 200 euro per la restituzione, due arresti
Derubata dello smartphone durante conversazione con auricolari con la localizzazione gps traccia la via di fuga dei ladri ed avverte la Polizia mentre i due complici tentavano il colpo del “cavallo di ritorno” con la richiesta di consegnare 200,00 euro in cambio della restituzione del cellulare.

Polizia gli agenti intervenuti
(AGR) Hanno derubato una giovane dello smartphone e sono fuggiti via. Traditi dal sistema di geolocalizzazione ed intercettati dalla stessa vittima, hanno tentato il cavallo di ritorno, ma sono stati colti in flagranza dalla Polizia di Stato. I due complici, un trentasettenne ed un quarantasettenne di origine marocchina, sono ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di estorsione aggravata.
Tutto è iniziato quando la giovane, mentre era impegnata in una conversazione telefonica tramite auricolari bluetooth, ha sentito improvvisamente cadere la linea. Resasi conto in pochi istanti di essere stata derubata del cellulare, che aveva lasciato incustodito in auto a pochi passi da lei, non si è tuttavia data per vinta e ha seguito la traccia digitale che l’ha portata faccia a faccia con i ladri.
Le pattuglie delle Volanti sono intervenute sul posto proprio mentre i complici hanno tentato il colpo del “cavallo di ritorno” con la richiesta rivolta alla vittima di consegnare loro 200,00 euro in cambio della restituzione del cellulare.
Bloccati nell’immediatezza, per entrambi sono scattate le manette per il reato di estorsione aggravata. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















